Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sarebbe al lavoro su una nuova procedura per stanziare le risorse per il rinnovamento della flotta marittima nazionale, dopo il parziale fallimento del primo “decreto rinnovo flotta”. Il primo decreto stanziava solo 186 milioni di euro sui 500 disponibili, a causa della modesta partecipazione delle compagnie armatoriali italiane. Il Ministero sta ora discutendo con i rappresentanti dell'industria per rimuovere alcuni dei vincoli a cui erano soggetti i sussidi e starebbe considerando alcuni dei correttivi richiesti dai potenziali beneficiari.
Per migliorare il nuovo bando, il Ministero sta valutando di eliminare il limite minimo di 100 tonnellate di stazza lorda e di includere le navi da crociera e quelle impiegate su rotte che richiedono un unico porto europeo. Tuttavia, alcune richieste, come la proroga dei termini degli interventi e la possibilità di affidare gli interventi a cantieri extraeuropei, potrebbero essere più difficili da accogliere a causa della volontà o possibilità del Ministero di attuarle.
Il nuovo bando dovrà tenere conto delle recenti modifiche apportate alla normativa europea che disciplina le esenzioni in materia di aiuti di Stato, nello specifico il Regolamento generale di esenzione per categoria (Gber). La riscritta norma sugli aiuti ai mezzi di trasporto condizionerà l'erogazione del contributo pubblico sia per il retrofit che per la nuova costruzione alla definizione di “veicolo pulito” per la nave beneficiaria. Ciò significa che la nave deve essere un’unità a emissioni zero o alimentata per almeno il 25% da combustibili a emissioni zero. Questa condizione era presente nel primo bando, rendendo impossibili molti degli interventi approvati, e potrebbe vanificare il nuovo tentativo.
In conclusione, il nuovo bando dovrà tenere conto delle istanze delle compagnie armatoriali italiane, nonché delle recenti modifiche alla normativa europea in materia di aiuti di Stato. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è al lavoro per trovare una soluzione di compromesso che migliori l'allocazione delle risorse per il rinnovamento della flotta marittima nazionale.

